FILOSOFIA ADVANCED DIGITAL DENTISTRY

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Massimiliano e Daniele ritengono che le procedure digitali devono essere full digital ossia dalle impronte alla produzione per giustificare l’impegno necessario a padroneggiarle e per giustificare il forte sforzo economico per acquistarle.

Per tale ragione hanno voluto provare con mano e si sono dotati di tutti i software e di tutte le apparecchiature per produrre i restauri in home.

L'approccio digitale non serve a guadagnare tempo o a contrarre i costi ma ad aumentare la qualità attraverso il controllo completo.

In particolare Max, che da 15 anni non usa più metallo a favore della zirconia, ha verificato con soddisfazione che la zirconia monolitica può essere utilizzata in tutte le condizioni cliniche; anche dove vi è una forte richiesta estetica.

Il follow-up decennale di successi clinici è perfettamente documentato e disponibile per la condivisione.

Max e Dan hanno visto che tutta la parte di CAM genera ancora molta confusione: p.es vengono fornite mole al posto di frese, mancano strategie personalizzate di produzione per lo specifico materiale e per il tipo di modellato ecc.

Hanno quindi messo in campo tutte le risorse e finalmente da tre anni hanno un ciclo produttivo standardizzato a zero problemi.

Non è stato facile.

Ancora adesso, specialmente per l’aspetto gnatologico, lo stato dell’arte è ricorrere ad apparecchi e software non dentali.

Tutto questo però è in rapidissima evoluzione quindi il gap tra industriale e dentale prima o poi scomparirà e si potrà lavorare in un solo ambiente.

Così anche le accademie scientifiche dimostrano una prudente accettazione del fatto che la zirconia monolitica è affidabile e bella.

Pertanto tutto questo dimostra che i tempi sono maturi e che atteggiamenti che prima potevano sembrare troppo “avanguardisti” ora lo sono sempre meno.

Digitale vuol dire controllo completo; solo il controllo completo consente di unire la individualizzazione del trattamento clinico alla standardizzazione del processo produttivo del laboratorio.

La standardizzazione dei diversi processi produttivi significa riduzione degli errori e riduzione dei tempi per “prove cliniche” non più necessarie.

Usare solo in parte le tecnologie digitali vuol dire perdere l’opportunità di avere il controllo completo.

Non conoscere tutte le tecnologie digitali vuol dire affidarsi ancora al concetto del “sentito dire”.

Se la preoccupazione dei tecnici è che i clinici possano rubargli il lavoro, mettendosi a fare tutto in studio, per Max e Dan non è così.

Vero è che i tempi di modellazione si sono ristretti, vero è che ora per il clinico è più facile intervenire nella modellazione iniziale, ma per Max e Dan questo vuol dire finalmente vera collaborazione e non sterile sudditanza del tecnico nei confronti del clinico.

Peter E. Dawson recita:

​“Chi dovrebbe fare la ceratura diagnostica?

La persona ideale per fare la ceratura diagnostica è il dentista che ha eseguito l'esame obiettivo completo e, dunque, il solo che è a conoscenza di ciò che il paziente vuole e di cui necessita.”

​“Cerature fatte dall'odontotecnico”

Molti dentisti delegano completamente l'esecuzione della ceratura diagnostica a un tecnico di laboratorio. Ciò fa perdere lo scopo primario dell’elaborazione diagnostica per determinare un piano di trattamento completo.

In tantissime occasioni, sono riuscito a trovare soluzioni che non avrei considerato senza il vantaggio di avere esaminato il paziente.

Tuttavia c'è un posto per l'aiuto dell'odontotecnico nella rifinitura della ceratura dopo che il dentista ha preso tutte le decisioni terapeutiche.”

 

Pertanto la filosofia Advanced Digital Dentistry è che questa sia la suddivisione dei compiti all’interno del team clinico-tecnico:

Clinico

  • Diagnosi

  • Ceratura diagnostica intesa come posizionamento dei denti e verifica della statica e dinamica

  • Formulazione piano di trattamento

Tecnico

  • Rifinitura della ceratura diagnostica per adattarla alla situazione clinica

  • Realizzazione del restauro identico alla ceratura diagnostica

Con la scansione intraorale, la scansione faciale, l’arco faciale digitale e l’analisi digitale del piano occlusale tutte le procedure cliniche analogiche sono perfettamente replicate nell’ambiente digitale con analisi Full 3D.

L’unica condizione per non potere essere full digital è la ceramica stratificata che ovviamente necessita ancora di un modello fisico su cui posizionare la cappetta.

Le competenze del tecnico non possono essere appannaggio del clinico e chi fa tutto fa tutto male.

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