LO STATO DEI FATTI

In base alla mia esperienza e agli studi fatti sono riuscito a replicare tutte le procedure analogiche della protesi fissa nell’ambiente interamente digitale.

Oramai lavoro in maniera full digital e senza modelli fisici; ovviamente realizzo solo restauri monolitici perché la ceramica stratificata ha bisogno di un modello fisico.

Il punto di forza del digitale è che non esiste più il provvisorio ma un prototipo, non esiste più la ribasatura ma la cementazione con la chiusura marginale precisa come un definitivo.

La comunicazione globale e la razionalizzazione dell’analisi dei risultati a lungo  termine hanno portato alla formulazione di protocolli clinici basati sulla Evidence Based Dentistry. Solo seguendo questi protocolli si ha la garanzia di ridurre al minimo gli errori e quindi garantire una più lunga durata del risultato acquisito.
Applicare il più fedelmente possibile le linee guida delle diverse società culturali italiane permette di ridurre al massimo l’influenza negativa delle variabili sul piano di cura programmato.
Così ho fatto negli anni ed il ridotto numero di insuccessi nel lungo termine mi ha confermato che è la strada giusta da seguire.

 

Ho creduto da subito nelle tecnologie digitali e ho cercato di replicare fedelmente i protocolli analogici con strumentazione digitale.
Ho apprezzato una semplificazione delle procedure unitamente ad un maggior controllo di tutti i passaggi operativi.

Bisogna spiegare bene il ruolo delle tecnologie digitali in questo contesto.
1.    Gli strumenti digitali non cambiano le linee guida.
2.    Gli strumenti digitali semplificano le fasi tecniche ma i passaggi clinici sono sempre gli stessi.
3.    Gli strumenti digitali non cambiano i concetti biologici.
4.    Gli strumenti digitali permettono di avere in un unico ambiente di lavoro tutte le informazioni del paziente per poter monitorare l’evoluzione nel tempo (modelli digitali, cerature digitali, rx, tac, scansioni volto, articolatore digitale)


La scansione del volto e l’allineamento di tutti i modelli in un unico ambiente di modellazione, secondo me, è stata la vera innovazione.
Con la scansione del volto si possono posizionare i modelli nell’articolatore virtuale come con un arco facile a valori medi analogico.
Con la scansione del volto e la registrazione digitale della dinamica mandibolare si ha il controllo dei movimenti come con un articolatore a valori individuali analogico.  

 

Con le tecnologie digitali sono riuscito a fare tutti i restauri fissi in maniera totalmente model free:

  • Prototipi in PMMA su Denti Naturali E Impianti

  • Perno Moncone

  • Intarsio

  • Corona Singola Su Dente Naturale E Impianti

  • Ponti Con Un Elemento In Estensione

  • Due Arcate In Antagonismo

  • Bite

  • Guide Chirurgiche